Table of Contents
- Domina il lettering Bernina: satin, step fill e densità
- Primi passi: scelta del font e impostazioni iniziali
- Affinare la densità punto per risultati perfetti
- Trasformare il punto satin in step fill
- Suggerimenti avanzati: ingrandimenti e come evitare problemi
- Pronti a personalizzare? Considerazioni finali
Guarda il video: “Bernina Stitch Density & Step Fill Adjustments for Lettering” di “Bernina of Naperville”.
Stai personalizzando regalini all’ultimo minuto con un monogramma? Qui impari a far parlare le tue lettere: regoli la densità del punto con precisione chirurgica e, quando serve, trasformi un satin in uno step fill pulito e stabile. Il bello? Vedi tutto su schermo e su campioni ricamati.
Cosa imparerai
- Dove trovare sull’interfaccia Bernina i controlli per densità e tipo punto
- Come confrontare versioni sparse, standard e dense della stessa lettera
- Quando (e perché) convertire il satin in step fill
- Come scegliere una lunghezza step fill efficace per font diversi
- Come evitare pieghe e tunneling quando ingrandisci il lettering
Domina il lettering Bernina: satin, step fill e densità La macchina Bernina ti permette due personalizzazioni chiave sul lettering: variare la densità del punto e convertire il satin in step fill. In pratica, controlli quanto “pieno” appare un carattere e quale struttura di punto userà. Questo tutorial mostra entrambi gli interventi con esempi reali, così capisci subito cosa aspettarti a macchina e su tessuto.

Suggerimento Pro Prima di intervenire in grande sul progetto, crea tre versioni della stessa lettera: una a densità ridotta, una standard e una più densa. Vederle allineate facilita la scelta.
Primi passi: scelta del font e impostazioni iniziali La dimostrazione parte dalla selezione del font sulla schermata Bernina. L’istruttrice sceglie un font numerato (Font #21), poi immette la lettera B.

Per l’impostazione macchina, passa al piedino da ricamo (Foot #26) con placca a foro singolo e seleziona il Maxi Hoop, ottimo per avere spazio di confronto tra più copie della stessa lettera.


Attenzione Le capacità e la dotazione di font possono variare tra modelli. La dimostrazione cita il 790 Pro come esempio di disponibilità font, ma non tutte le macchine hanno le stesse opzioni.
Creare copie per il confronto Sul display, duplica la lettera B e disponi tre istanze: sinistra, centro, destra. Tieni quella centrale come riferimento “di fabbrica”, modifica le altre due per confronti immediati.
Controllo rapido Assicurati che le lettere non si sovrappongano: se si toccano, la lettura delle differenze diventa confusa.
Affinare la densità punto per risultati perfetti Per rendere più “leggera” la lettera di sinistra, apri il menu Informazioni (i) e trova l’icona per tipo punto/densità. Riduci la densità fino al 25% dell’originale. Subito sullo schermo noterai più spazio tra i punti.

Nel video, lo zoom aiuta a distinguere bene le differenze: la B “sparse” appare più sottile e ariosa. Non esiste un valore universale: il tessuto, il filato e la dimensione del font influenzano il risultato.
Suggerimento Pro Riduci a step graduali: osserva come cambia il disegno dopo ogni scatto di densità. Un test stitch-out è sempre la conferma decisiva.

Per la lettera di destra, aumenta la densità fino al limite pratico mostrato: 300% rispetto all’originale. Lo schermo mostrerà una trama più “piena” e un bordo più marcato. Ricorda che più densità può significare maggiore rigidità e consumo di filo: il test su tessuto reale è fondamentale.

Dai commenti
- Domanda: serve regolare tensione o ago quando si cambia la densità? Risposta del canale: la funzione è indipendente da ago e tensione; valuta eventuali micro-regolazioni dopo il campione di prova.
- Domanda: perché quando rientro nella densità rivedo 100%? Risposta: dopo la prima modifica, la macchina ricalcola e imposta il nuovo 100% come riferimento; le variazioni successive sono relative a quel valore.
Visualizzare le differenze su tessuto Vedere il campione ricamato aiuta: nel video sfilano le tre B (sparse, originale e dense) cucite con filo variegato per evidenziare meglio le differenze. È un ottimo promemoria: ciò che appare su schermo è indicativo, ma il tessuto racconta la verità finale.

Trasformare il punto satin in step fill Perché convertire? All’aumentare della dimensione, il satin può generare lunghi “salti” tra i margini del carattere, con rischio di impigliarsi, effetto disordinato e pieghe del tessuto. Lo step fill “riempie” in modo più frazionato e stabile, con punti di penetrazione intermedi visibili allo zoom.
Il processo, passo dopo passo
- Duplica la B standard e spostala sotto alle altre.
- Apri l’icona di tipo punto/densità e attiva lo step stitch.
- Imposta la lunghezza dello step: il default mostrato è 8,0 mm, spesso troppo lungo per molti font satin di partenza.
- Nel caso del Font #21, la dimostrazione porta la lunghezza a 4,5 mm e conferma allo zoom i “puntini” di penetrazione tipici dello step fill.


Attenzione Se lasci la lunghezza a 8,0 mm e il satin originale è più corto, la conversione può sembrare ancora un satin: riduci la lunghezza finché non vedi chiaramente i punti di penetrazione.
Confronto ricamato: satin vs step fill Il campione cucito mostra come lo step fill dia un aspetto diverso rispetto al satin: più “strutturato” e controllato, ideale quando vuoi scalare in grande senza sacrificare la qualità.

Regolare lo step fill per font più sottili La conversione non è “taglia unica”: per un font più snello (Font #14 nel video), la lunghezza dello step scende a 3,0 mm per rendere effettiva la trasformazione. Anche qui, lo zoom conferma i punti di penetrazione.

Suggerimento Pro Per ogni font, parti da una lunghezza step prudente e aumenta o diminuisci a piccoli incrementi finché lo schermo mostra chiaramente lo schema del riempimento.
Suggerimenti avanzati: ingrandimenti e come evitare problemi Quando spingi il carattere molto in grande (nel video viene mostrato un forte ingrandimento), il satin lungo può creare tunneling e pieghe, oltre a “salti” esposti. Convertire a step fill e scegliere una lunghezza adeguata (nell’esempio, valori attorno ai 4,0 mm per una versione ingrandita) aiuta a gestire la cucitura con più pulizia.

Controllo rapido
- Tunneling? Troppo satin lungo o densità eccessiva. Passa a step fill con lunghezza più corta.
- Aspetto “vuoto”? Aumenta leggermente la densità o riduci la lunghezza dello step fill.
- Fibra sensibile? Testa con stabilizzatori appropriati e valuta una densità meno aggressiva.
Dai commenti
- “Che cos’è lo step fill?” Risposta del canale: è un riempimento in cui l’ago esegue più penetrazioni per passare da A a B, a differenza del satin che attraversa senza punti intermedi.
- “Posso farlo con font non caricati sulla macchina?” Risposta: la procedura mostrata funziona con i font preinstallati.
- “Posso scaricare nuovi font?” Risposta: i font non si scaricano sulla macchina; altri alfabeti si gestiscono come file di ricamo separati o con software dedicato.
Esplorare il software Bernina Quando senti di “spremere” al massimo i controlli onboard, il canale ricorda che il software Bernina (v9 viene citato nei commenti) amplia le possibilità, inclusa la mappatura tastiera per gestire alfabeti come file di ricamo. Non è trattato nel video, ma è uno sbocco naturale se vuoi più controllo.
Attenzione La guida mostra valori concreti (25% e 300% per la densità; 8,0 mm, 4,5 mm, 3,0 mm per la lunghezza step) come esempi. Il risultato finale dipende da tessuto, stabilizzatore, filato e dimensioni del design: fai sempre un test.
Cosa non è specificato nel video
- Non vengono elencati tutti i font disponibili né le loro lunghezze satin di default.
- Non si entra nel merito di tensioni/ago ideali: dai commenti, la raccomandazione è di regolare solo dopo un test, se necessario.
Note sull’area di ricamo e telai Nel video si utilizza il Maxi Hoop per avere spazio di manovra e confronto. Se stai cercando accessori o vuoi informarti su alternative in genere, ricorda che i telai e sistemi di fissaggio variano per marca e macchina; tuttavia questa guida si concentra unicamente sulla procedura a bordo Bernina. bernina magnetico telaio da ricamo
Suggerimento Pro Prima di ricamare il progetto finale, ricama una riga di lettere campione con tre densità diverse e due lunghezze step fill diverse. Tieni il campione nel tuo quaderno tecnico: sarà oro quando dovrai ricordare “quel settaggio perfetto”. magnetico telai da ricamo for bernina
Glossario essenziale
- Densità punto: quanto i punti sono ravvicinati; più denso = più copertura, ma rischio rigidità.
- Satin: punto a barre lunghe tra due bordi; elegante ma delicato se molto lungo.
- Step fill: riempimento con punti di penetrazione ravvicinati; più stabile su grandi superfici.
- Lunghezza step: distanza tra penetrazioni nel riempimento; da regolare per far “comparire” davvero lo step fill. bernina snap hoop
Troubleshooting rapido
- Il satin largo “si impiglia”: riduci dimensione o converti in step fill con lunghezza corta.
- La B densa “incarta” il tessuto: diminuisci densità o cambia in step fill.
- Ingrandimenti importanti: passa a step fill; prova lunghezze diverse finché il campione è pulito. snap hoop monster for bernina
Dai commenti: risposte che fanno la differenza
- Ricalcolo densità: se modifichi e rientri, vedi 100% perché il sistema ridefinisce il nuovo riferimento. Procedi per piccoli passi. magnetico telai da ricamo for bernina macchine da ricamo
- Tensione/ago: non sono parte automatica di questa funzione; intervieni solo dopo la prova.
- Formazione: il canale propone classi Zoom dedicate al software per chi vuole spingersi oltre.
Caso pratico: dal satin allo step fill, in grande
- Parti dal tuo font standard e scala verso l’alto.
- Valuta a schermo lunghezze satin: se le barre iniziano a diventare lunghe, prevedi la conversione.
- Attiva lo step fill e scendi con la lunghezza finché compare la trama desiderata (nell’esempio: 4,0–4,5 mm per certi ingrandimenti). dime snap hoop bernina
Checklist finale prima di cucire
- Hai confrontato 3 densità? Sì/No.
- La lunghezza step fill mostra chiaramente i punti di penetrazione allo zoom? Sì/No.
- Hai fatto un test sullo stesso tessuto del progetto? Sì/No. mega telaio da ricamo bernina
Pronti a personalizzare? Considerazioni finali Il cuore del metodo è doppio: prova su schermo, conferma su tessuto. La possibilità di ridurre/aumentare la densità e di passare dal satin allo step fill mette davvero il timone del risultato nelle tue mani. Parti con copie affiancate, usa lo zoom per leggere la costruzione del punto e non saltare mai il campione di prova.
Cosa portarti a casa
- Densità: 25% per look arioso; 300% come limite massimo mostrato per più corpo.
- Step fill: la lunghezza va accorciata (da 8,0 mm verso 4,5 mm o 3,0 mm in base al font) per “vedere” il riempimento.
- Progetti grandi: lo step fill è spesso la soluzione più pulita per evitare impigli e pieghe.
Dove approfondire Il canale “Bernina of Naperville” pubblica tutorial e spiegazioni pratiche: se questo video ti ha aiutato, esplora gli altri contenuti e considera la formazione su software per controllo avanzato degli alfabeti.
Grazie per aver letto: ora tocca a te mettere in riga le tue lettere e farle splendere sul prossimo progetto!
