Table of Contents
1 Contesto e quando usarlo
1.1 Cos’è un CYB e cosa copre
Un CYB è un modulo firmato dal cliente che chiarisce: quando porta capi o articoli propri per la decorazione (ricamo, sublimazione, HTV, serigrafia), il lavoro è a suo rischio. Se durante il processo un capo si danneggia per errore umano, incompatibilità di materiale o imprevisti tecnici, il modulo ti tutela dal dover rimborsare o sostituire quel bene.

Il cuore del documento è la trasparenza: mettere nero su bianco che, su capi non acquistati da te, non puoi garantirne la sostituibilità né l’esito al 100% per via di variabili fuori dal tuo controllo (tessuti sconosciuti, trattamenti precedenti, tolleranze di calore).
1.2 Quando ha senso usarlo (sempre, se il capo è del cliente)
La regola è semplice: ogni volta che un cliente ti porta qualcosa da decorare. Vale per t-shirt comuni ma soprattutto per articoli costosi o difficili da reperire, dove il danno potrebbe trasformarsi in una perdita rilevante. È buona prassi farlo firmare prima di iniziare, perfino prima di togliere l’articolo dalla borsa, così da eliminare ambiguità sulla responsabilità.

1.3 Perché è essenziale anche se ti senti “al sicuro”
Anche professionistɜ con esperienza e conti all’ingrosso non controllano tutte le incognite dei capi portati: fibbie metalliche nascoste, finiture termosensibili, coloranti reattivi al calore. Un CYB non è una garanzia “di ferro” legale, ma è un patto chiaro e preventivo che allinea le aspettative e riduce le contestazioni.

1.4 Esempio concreto: articoli di alto valore
Un caso tipico: selletti o sottosella da equitazione del valore di circa 125 dollari. Se capitasse un errore di posizionamento o una reazione imprevista al calore, senza un waiver saresti espostɜ al costo pieno. Con il CYB firmato prima di lavorare, il cliente comprende e accetta il rischio.

2 Preparazione
2.1 Materiali e documenti
- Modello di “Customer Supplied Garment Policy Waiver” stampato o digitale.
- Dati della tua attività: ragione sociale, indirizzo, email, telefono.
- Spazio di lavoro ordinato, per maneggiare i capi con cura.
- Elenco lavorazioni che offri: ricamo, sublimazione, HTV, serigrafia.
Domanda ricorrente dai commenti: “Il link al modello è modificabile?” Diversɜ professionistɜ hanno confermato di averlo aperto, copiato e personalizzato senza problemi. In caso di sola visualizzazione, fai una copia e poi modifica.

2.2 Scopo e limiti del modulo
Il documento non promette invincibilità legale; serve a esplicitare i rischi e a informare il cliente che fornisce i propri capi “a proprio rischio”. Comunicalo in modo semplice, senza gergo legale.

2.3 Preparare la conversazione con il cliente
- Spiega come funziona ogni tecnica e perché ci sono variabili non controllabili.
- Evidenzia i casi ad alto rischio (tessuti tecnici, capi costosi, materiali con memoria termica).
- Chiarisci che se il capo lo acquisti tu all’ingrosso, la responsabilità è diversa.
Checklist preparazione
- Modulo CYB aggiornato con il tuo brand.
- Contatti e policy inseriti correttamente.
- Processo per archiviare le firme definito (cartaceo o digitale).
- Comunicazione dei rischi pronta in 2-3 frasi chiare.
3 Impostazione
3.1 Personalizzare il modello su Canva
È disponibile un modello su Canva che puoi copiare e adattare: colori, logo, nome attività, contatti e clausole coerenti con i tuoi servizi. Assicurati che la versione finale rifletta il tuo tono professionale.

Suggerimento operativo dai commenti: chi non vuole modificare direttamente su Canva può scaricare il file e intervenire con il proprio software grafico; l’importante è mantenere il testo chiaro e leggibile.

3.2 Cosa includere nel testo
- Oggetto: capi forniti dal cliente per decorazione.
- Tecniche coperte: ricamo, sublimazione, HTV, serigrafia.
- Dichiarazione di rischio a carico del cliente.
- Esempi di eventi non coperti: errori di temperatura, errori di ricamo, reazioni al calore.
- Spazio per dati cliente, firma e data.
In questa fase, se lavori spesso con accessori o telai particolari, puoi menzionare nel colloquio strumenti o processi che influenzano il rischio, spiegando perché un set-up accurato è fondamentale quando usi ad esempio telai magnetici da ricamo.
3.3 Considerazioni legali e integrità
L’autrice del modello chiarisce di non poter garantire che il modulo sia “a prova di tribunale”. È comunque una pratica solida di comunicazione e di consenso informato. Se necessario, valuta una revisione professionale su base locale. Inoltre, condividi solo template di tua proprietà o autorizzati.

Checklist impostazione
- Modello graficamente coerente con il brand.
- Testo allineato ai servizi reali offerti.
- Campo firma ben visibile e data obbligatoria.
- Istruzioni interne su dove archiviare i moduli firmati.

4 Esecuzione dei passaggi
4.1 Prima di iniziare qualsiasi lavorazione
1) Richiedi la firma del CYB. Fallo prima di aprire la confezione del capo.

2) Rivedi con il cliente materiali e rischi: ad esempio, alcuni poliestere reagiscono male al calore.

3) Concorda le specifiche di personalizzazione (colore filo, posizione, dimensioni, grafica valida) e verifica ortografia per evitare refusi.
Se utilizzi attrezzature specifiche o telai magnetici, spiega che il fissaggio e l’assetto sono fondamentali: su macchine multi-ago o monoblocco, un set-up errato può segnare il tessuto, anche quando impieghi un telaio magnetico da ricamo per macchina da ricamo.
4.2 Durante la lavorazione: rischi tipici e mitigazioni
- Ricamo: possibili rotture di filo, colore errato, refusi di testo, tensioni sbilanciate.

- HTV e pressa a caldo: errori di temperatura/tempo/pressione.
- Sublimazione: incompatibilità o migrazione del colore su alcuni tessuti.
- Serigrafia: problemi di adesione o sbavature su superfici non idonee.
Consiglio pro Se hai disponibile uno scarto simile al capo del cliente, esegui un test di posizionamento e di parametri. Questo vale anche quando usi telai particolari o strumenti di posizionamento come hoopmaster, perché una dima corretta riduce scarti e rilavorazioni.
4.3 Comunicazione in corso d’opera
Aggiorna il cliente se noti segnali di rischio (p.es. comportamento anomalo del tessuto alla pressione o al calore). Valuta di sospendere e proporre un test alternativo.
Nell’ambito di macchine e set-up, è utile spiegare che esistono telai e accessori per marchi diversi e tessuti particolari; citare esempi senza promettere risultati è corretto, come accennare alla disponibilità di soluzioni per marchi diffusi o di fascia professionale, inclusi sistemi per telai magnetici da ricamo per tajima macchine da ricamo, quando l’operazione lo richiede.
4.4 Conclusione del lavoro e consegna
- Ispeziona la personalizzazione alla luce e su piano, controllando copertura, centraggio e pulizia del retro.
- Documenta con foto; annota eventuali note di lavorazione.
- Al ritiro, riepiloga le cure d’uso post-lavorazione.
In alcuni flussi di ricamo, la precisione dipende anche dal tipo di telaio: ad esempio, su lavori ripetuti o posizionamenti complessi, un sistema magnetico può velocizzare ma non elimina il rischio; lo stesso vale con telai come telaio magnetico da ricamo dime snap hoop se impiegati su tessuti sensibili.
Checklist esecuzione
- CYB firmato e archiviato.
- Parametri e posizionamento verificati su test (se disponibili scarti).
- Foto e note salvate con riferimento al cliente.
- Consegna con istruzioni essenziali di manutenzione.
5 Controlli di qualità
5.1 Cosa verificare prima della consegna
- Ortografia e grafica conformi all’approvazione.
- Coerenza dei colori richiesti.
- Assenza di bruciature, lucidi o schiacciamenti anomali.
- Retro pulito (filo, stabilizzatore eccessivo) e frontale uniforme.
Controllo rapido Se lavori con capi ricamati su tessuti delicati o elastici, osserva il bordo dell’area ricamata: non dovrebbero esserci segni o “impronte” permanenti del telaio, soprattutto quando si usano telai a magneti. In caso di dubbi, rivedi l’assetto prima di consegnare.
5.2 Coerenza documentale
Associa al lavoro: copia del CYB, foto finali e specifiche approvate. Questo rende più semplice rispondere a eventuali domande, oltre a dimostrare la procedura seguita.
Nel colloquio finale, puoi dare anche un cenno didattico sull’attrezzatura usata senza promettere risultati assoluti: per esempio, alcuni artigiani trattano capi tecnici con macchine professionali e telai dedicati, inclusi marchi specializzati come happy macchina da ricamo, ma ogni capo del cliente resta un caso unico.
6 Risultato e consegna
6.1 Come appare un risultato “a regola d’arte”
- Personalizzazione pulita senza residui visibili.
- Allineamento coerente con la prova approvata.
- Nessuna deformazione evidente del tessuto nella zona decorata.
6.2 Consegna e follow-up
- Consegna il capo e chiedi un feedback immediato.
- Ricorda che il CYB è una tutela ma non una scusa: l’obiettivo è sempre consegnare qualità costante.

- Se il cliente è soddisfatto, proponi di salvare le impostazioni per futuri riordini.
Quando descrivi il tuo flusso, resta concreto: ad esempio, alcune attività impiegano macchine multi-ago di fascia professionale; anche in contesti simili si continua a richiedere il CYB perché eventuali criticità possono emergere con capi di provenienza esterna, indipendentemente dal fatto che la tua attrezzatura includa modelli come brother pr 680w.
7 Risoluzione problemi e recupero
7.1 Sintomo → causa → rimedio
- Bruciatura o lucido dopo pressa a caldo → calore eccessivo o tessuto non compatibile → rivedi parametri, valuta protezioni/interfacce o tecniche alternative.
- Rotture frequenti di filo a ricamo → tensione errata o ago non idoneo → riallinea tensioni, verifica l’ago e l’assetto del telaio.
- Spostamento del disegno → fissaggio insufficiente → ripeti l’intelaiatura con maggiore cura; attenzione all’uso di sistemi magnetici se il tessuto è molto scivoloso.
- Refuso nel testo → controllo bozza insufficiente → standardizza una doppia approvazione scritta prima di cucire.
Attenzione Non promettere mai risultati su materiali “ignoti” o con istruzioni di lavaggio non chiare. Specifica che, pur con tutte le cautele, i capi portati possono reagire in modo imprevedibile.
7.2 Test rapidi per localizzare il problema
- Patch di prova su scarto o capo simile: utile prima della serie principale.
- Miniprove con variazione di tensioni/temperature a step.
- Prova di posizionamento a secco su telaio, soprattutto se usi sistemi magnetici o multi-intelaiatura.
Quando la lavorazione richiede telai o formati particolari, pianifica tempi extra per l’impostazione: la precisione di un telaio magnetico da ricamo per maniche mighty hoop o la gestione di telai magnetici da ricamo per macchine da ricamo può accelerare la produzione, ma non sostituisce il consenso informato del cliente.
7.3 Dalla community
- Accesso al modello: alcunɜ hanno confermato accesso e copia senza problemi; in caso di sola visualizzazione, crea una copia e poi modifica.
- Conferma di funzionamento: è stato riportato che il link funziona correttamente e consente la personalizzazione.
- Suggerimento operativo: chi preferisce può scaricare e rifinire il file in un software grafico esterno.
Dai commenti emerge che condividere un modello pronto all’uso fa risparmiare tempo; tu aggiungi sempre brand e dati di contatto, e ricorda che l’originale era ispirato da un gruppo privato, quindi condividi solo ciò che è lecito.
Appendice: struttura minima del tuo CYB
- Scopo: capi forniti dal cliente.
- Tecniche: ricamo, sublimazione, HTV, serigrafia.
- Rischi: errore umano, reazioni al calore, limiti materiali.
- Esonero: nessun rimborso/sostituzione per capi del cliente.
- Firma e data: obbligatorie.
Nota finale Se distingui tra capi acquistati da te (all’ingrosso) e capi del cliente, spiegalo sempre: nel primo caso la responsabilità di sostituzione ricade su di te; nel secondo, il rischio viene esplicitamente accettato dal cliente con la firma. Anche con attrezzature evolute e accessori come telai magnetici da ricamo Mighty Hoop, la variabilità dei capi portati dal cliente rende il CYB una difesa di buon senso.

