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1 Contesto e quando usarlo
Gli orecchini di filo “In-The-Hoop” (ITH) sono piccoli ricami autoportanti: non c’è tessuto, solo filo. Questo progetto è perfetto per chi vuole trasformare la propria macchina da ricamo in un mini laboratorio di gioielli e ottenere accessori leggeri e confortevoli da indossare ogni giorno.

1.1 Che cosa significa In-The-Hoop
Domanda ricorrente dai commenti: ITH significa che l’intero progetto è eseguito nel telaio della macchina da ricamo, dall’inizio alla fine, senza passaggi di cucito a parte. La struttura dell’orecchino è data esclusivamente dalle colonne di punto e dalla densità del ricamo.
1.2 Tempi e varietà dei design
Un orecchino richiede circa 9 minuti di ricamo; un paio, quindi, circa 18 minuti (stima confermata direttamente a display durante il setup). I file usati includono più varianti (nell’esempio, 18 design tra cui scegliere), e puoi disporne fino a quattro nel telaio per ottimizzare il tempo.
1.3 Nota sui materiali e sulla fonte dei file
Nel video sono usati file in formato .PES e si lavora con macchina Brother. La creatrice segnala che il negozio da cui aveva acquistato i file è stato successivamente chiuso; scegli dunque qualsiasi set di orecchini ITH affidabile, purché in formato compatibile con la tua macchina.
1.4 Suggerimenti su telai e alternative
Nel progetto mostrato si usa un telaio tradizionale con stabilizzatore idrosolubile. Se preferisci altre soluzioni (non mostrate qui), sappi che esistono telai magnetici da ricamo che alcuni hobbisti prediligono per velocizzare l’intelaiatura; se stai lavorando con Brother PE800, puoi anche informarti su un telaio magnetico da ricamo per brother pe800 adatto a progetti simili, pur ricordando che in questo tutorial non è stato utilizzato.
2 Preparazione
Prima di accendere la macchina, assicuriamoci che strumenti, materiali e file siano pronti. Una buona preparazione evita interruzioni e rende costante la qualità tra un paio e l’altro.
2.1 Strumenti e materiali
- Stabilizzatore idrosolubile spesso (due strati per maggiore rigidità).
- Fili da ricamo nei colori desiderati e bobine caricate con lo stesso colore del filo superiore.
- Forbicine a punta per saltini e rifiniture.
- Foglio in Teflon (o carta da forno) e ferro da stiro per l’asciugatura protetta.
- Anellini (taglia media consigliata), monachelle e pinze a becchi sottili.
In alternativa al telaio standard (non mostrato nel video), alcuni creatori usano sistemi di posizionamento come una stazione di intelaiatura hoop master da ricamo quando devono produrre in serie: non è necessario per questo progetto, ma è utile conoscerne l’esistenza se pianifichi produzioni ripetute.
2.2 Ambiente di lavoro
- Scrivania per preparazione dei file e taglio.
- Area macchina per ricamo.
- Lavandino per rimozione dello stabilizzatore.
- Asse da stiro per asciugatura.
- Superficie piana per montare l’hardware.
2.3 File necessari
Assicurati di avere i file .PES per orecchini ITH compatibili con la tua macchina. Embrilliance è il software usato per l’organizzazione e l’export su USB.
2.4 Checklist di preparazione
- File .PES caricati e pronti su USB.
- Filo e bobina dello stesso colore preparati.
- Stabilizzatore idrosolubile spesso, già tagliato a misura (due pezzi per telaio).
- Pinze, anellini e monachelle a portata di mano.
3 Impostazione
In questa fase prepari i design in Embrilliance, imposti i colori uniformi per ridurre le soste e trasferisci il tutto su USB. Poi passi alla macchina per infilatura e aggancio del telaio.
3.1 Preparare i design in Embrilliance
- Apri Embrilliance e importa i file .PES delle coppie che vuoi ricamare (es.: “Earring_03_Pair.pes” e “Earring_13_Pair.pes”).
- Disporre fino a quattro orecchini nell’area del telaio; ruota leggermente se serve per farli entrare senza sovrapposizioni e senza superare i limiti del telaio.

- Per evitare cambi filo ripetuti, imposta lo stesso colore software sulle coppie che intendi ricamare con lo stesso filo fisico; così la macchina non si fermerà inutilmente.

- Salva su USB e rimuovi in sicurezza.
Domanda ricorrente dai commenti: il software usato è Embrilliance, disponibile anche per Mac.
3.2 Stabilizzatore e intelaiatura
- Taglia due pezzi di stabilizzatore idrosolubile spesso, in modo che coprano completamente l’area del telaio.

- Sovrapponi i due pezzi e posizionali nel telaio; stringi la vite e tira con delicatezza per mettere in tensione senza grinze. Lo stabilizzatore idrosolubile spesso si tende bene ma può strapparsi se tirato troppo.

Nota: se lavori spesso su materiali imbottiti o instabili, alcuni preferiscono telai magnetici (non usati qui), come un telaio magnetico da ricamo dime snap hoop, che può aiutare nella tenuta, ma per questo progetto specifico il doppio idrosolubile nel telaio standard è sufficiente.
3.3 Preparare la macchina da ricamo
- Porta il telaio intelaiato alla macchina (nel video si usa Brother) e rimuovi bobina e filo precedenti.
- Carica una bobina con lo stesso colore del filo superiore scelto per gli orecchini (ad esempio, argento).

- Infila rapidamente la macchina, monta il telaio e seleziona a display il file dalla USB.

- Verifica il tempo stimato e l’anteprima del posizionamento sullo schermo.
Checklist di impostazione
- Colore bobina e filo superiore corrispondenti.
- Telaio agganciato in modo stabile e senza gioco.
- Design corretto selezionato a display, posizionato entro i limiti.
4 Esecuzione dei passaggi
Dopo il setup, il ricamo procede in modo fluido. Qui trovi la sequenza completa, con controlli intermedi e opzioni di finitura.
4.1 Ricamare gli orecchini
- Avvia il ricamo e osserva che la prima coppia proceda correttamente.

- Se hai impostato tutti i disegni con lo stesso colore, ridurrai le soste; in caso contrario, cambia colore al termine della prima coppia e riprendi.

- Tieni d’occhio eventuali rotture di filo o tensioni anomale: fermati, reinfila e riprendi dal punto di interruzione.
Attenzione Se il ricamo si ferma spesso per cambi filo imprevisti, verifica che in Embrilliance i colori assegnati ai vari elementi siano uniformi. Questo accorgimento evita soste inutili e riduce il rischio di errori.
4.2 Rimozione dal telaio e rifinitura dei saltini
- A fine ricamo, rimuovi il telaio dalla macchina e taglia i saltini (jump stitches) sul dritto e sul rovescio.

- Estrai con calma lo stabilizzatore dal telaio e rifila vicino al contorno di ciascun orecchino, lasciando un sottile bordo di stabilizzatore tutto intorno: aiuterà il lavaggio.
Consiglio pro Usa forbicine affilate e a punta fine per i saltini: tagli puliti riducono i residui fibrosi dopo il lavaggio.
4.3 Sciacquo dello stabilizzatore idrosolubile
- Porta gli orecchini al lavandino e passali sotto acqua corrente per alcuni secondi; lo stabilizzatore inizia a dissolversi e si può lacerare facilmente attorno al pezzo.

- Continua a sciacquare e massaggiare con delicatezza finché non senti più residui scivolosi. Espelli i ritagli per evitare di intasare lo scarico.
Controllo rapido
- Al tatto, il filo deve risultare pulito e privo di patina. Se senti pellicola o appiccicosità, prolunga il risciacquo.
4.4 Asciugatura e irrigidimento
- Appoggia gli orecchini bagnati su un’asse da stiro, coprili con un foglio in Teflon e tampona con ferro tiepido per accelerare l’asciugatura senza rischiare di attaccare eventuali residui di stabilizzatore alla piastra.

- In alternativa, lasciali asciugare in piano all’aria. Una volta asciutti, risulteranno spessi e rigidi al punto giusto.

Attenzione Non passare il ferro direttamente sul ricamo senza protezione: il calore diretto può lucidare o indebolire il filo.
4.5 Montare anellini e monachelle
- Scegli anellini medi e monachelle in colore coordinato: scuro per orecchini argento, argento per orecchini rosa, oppure a gusto.

- Con pinze a becchi sottili, apri l’anellino ruotando le estremità in senso opposto (non “allargare” lateralmente). Inserisci l’anellino nell’asola dell’orecchino, aggiungi la monachella e richiudi ruotando fino a combaciare le estremità.

- Ripeti per tutti i pezzi.
Checklist di esecuzione
- Ricamo completato senza rotture irrisolte.
- Saltini tagliati e contorni puliti.
- Stabilizzatore completamente rimosso.
- Orecchini asciutti, rigidi e in forma.
- Anellini chiusi senza fessure, monachelle orientate nel verso corretto.
Nota per chi possiede altre macchine Se stai valutando modelli diversi, alcuni lettori citano macchine multi-ago come brother pr 680w per progetti ripetitivi: questa menzione è informativa e non riguarda il flusso mostrato qui, che resta identico nei principi di base.
5 Controlli di qualità
La chiave per orecchini “pronti da indossare” è la costanza: stesso spessore, bordi puliti, hardware solido.
5.1 Cosa verificare dopo ogni fase
- Dopo il ricamo: punti regolari e copertura uniforme, nessuna zona radiografata.
- Dopo il taglio: contorno netto, senza fili tranciati.
- Dopo il lavaggio: niente residui di stabilizzatore; il colore non deve stingere.
- Dopo l’asciugatura: rigidità stabile; forma non deformata.
- Dopo il montaggio: anellini chiusi, monachelle orientate in avanti.
5.2 Domande dai commenti integrate
- Sono davvero solo di filo? Sì: lo stabilizzatore viene lavato via; rimane solo il ricamo.
- Che software usare su Mac? Embrilliance è disponibile per Mac ed è quello mostrato nella preparazione dei file.
5.3 Alternative e scalabilità
Se crei molti paia, potresti esplorare sistemi di telaio alternativi (non mostrati qui). Ad esempio, chi usa macchine diverse potrebbe valutare accessoristica compatibile: per chi lavora con modelli entry-level, si trovano riferimenti a telaio da ricamo per brother se600 o a opzioni come telaio magnetico da ricamo per brother se1900; ricorda però che per gli orecchini ITH lo stabilizzatore idrosolubile doppio resta il fattore determinante.
6 Risultato e consegna
Una volta asciutti e montati, gli orecchini sono leggeri, rigidi e pronti da indossare: perfetti per look quotidiani o come idea regalo personalizzata.

6.1 Aspetto finale atteso
- Superficie pulita, senza “nuvole” di stabilizzatore.
- Profili omogenei, con ricamo ben rifinito.
- Hardware in tinta o a contrasto, fissato senza gioco.
6.2 Conservazione
Conservali in piano o appesi, al riparo dall’umidità. Evita lucidi per metalli direttamente sul filo. Se occorre, una rapida pressata con foglio in Teflon ripristina la planarità.
Dai commenti
- Alcuni lettori si dicono stupiti di quanto siano leggeri e comodi da indossare; l’effetto finale è quello di un gioiello arioso, adatto anche a chi non tollera pesi sui lobi.
7 Risoluzione problemi e recupero
Organizzato per sintomo → causa → rimedio, con piccoli test di riscontro.
7.1 Lo stabilizzatore si lacera in intelaiatura
- Possibile causa: trazione eccessiva o materiale troppo sottile.
- Soluzione: usa due strati di stabilizzatore spesso e tira con delicatezza, stringendo gradualmente la vite del telaio.
- Test: la superficie deve risultare tesa, senza grinze o microstrappi ai bordi.
7.2 I punti risultano lenti o tirati
- Possibile causa: tensione non corretta o infilatura errata.
- Soluzione: reinfila, verifica passaggi del filo e riprendi dal punto di arresto; se necessario, regola la tensione secondo le prassi della tua macchina.
- Test: prova a ricamare una piccola sezione e verifica copertura uniforme.
7.3 Colori disallineati o troppe soste per cambio filo
- Possibile causa: colori non uniformati in Embrilliance.
- Soluzione: assegna lo stesso colore software ai segmenti che vuoi ricamare con lo stesso filo reale.
- Test: sul display della macchina le soste per cambio colore si riducono sensibilmente.
7.4 Residui di stabilizzatore dopo il lavaggio
- Possibile causa: risciacquo insufficiente.
- Soluzione: prolunga il risciacquo e massaggia delicatamente; evita acqua bollente per non irrigidire in modo irregolare.
- Test: al tatto il filo deve risultare “pulito”, senza patina scivolosa.
7.5 Orecchini flosci dopo l’asciugatura
- Possibile causa: stabilizzatore non completamente rimosso o asciugatura insufficiente.
- Soluzione: ri-sciacqua e tampona con ferro tiepido protetto da foglio in Teflon.
- Test: l’orecchino deve restare in piano senza collassare.
7.6 Hardware che si apre o cade
- Possibile causa: anellino aperto in modo errato (allargato, non ruotato) o non richiuso a combaciare.
- Soluzione: apri e chiudi l’anellino ruotando; controlla che le estremità combacino senza fessure.
- Test: tirando leggermente, l’orecchino non deve sganciarsi.
7.7 Sensibilità dei lobi
- Possibile causa: monachelle non ipoallergeniche.
- Soluzione: scegli componenti compatibili con la tua pelle; nel video si specifica che i pezzi mostrati sono “economici” e non adatti a uso prolungato su pelli sensibili.
- Test: indossa per breve periodo e verifica reazioni; sostituisci l’hardware se necessario.
Consiglio pro Se prevedi lotti ripetuti, impagina fino a quattro orecchini nel telaio e mantieni coerenti i colori software: riduci tempi morti e massimizzi la produttività. Per alcune produzioni, c’è chi valuta telai alternativi (non mostrati nel video), come telai magnetici da ricamo o formati specifici tipo telaio magnetico da ricamo per macchina da ricamo, da selezionare con attenzione in base al tuo modello.
Attenzione Non aggiungere passaggi o materiali non previsti dal file ITH: la struttura dell’orecchino è progettata per reggere dopo la dissoluzione dello stabilizzatore. Integrare tessuti o supporti non previsti può alterare il risultato.
Dalla community
- Chiarimento su ITH: il progetto è interamente nel telaio.
- Conferma: gli orecchini sono fatti solo di filo, lo stabilizzatore si lava via.
- Software: Embrilliance, disponibile su Mac.
- Sorgente file: il negozio originario è stato chiuso successivamente; cerca alternative affidabili.
Appendice orientativa (non mostrata nel video) Chi si informa su accessori compatibili per altre macchine talvolta cita misure e varianti: se valuti ecosistemi diversi, è bene sapere che esistono famiglie di telai e accessori anche per modelli non usati qui. Ad esempio, gli utenti che passano da entry-level a macchine più grandi potrebbero esplorare la compatibilità con sistemi tipo telai da ricamo per janome mc400e o set specifici come mighty hoop 5.5; in ogni caso, per gli orecchini ITH resta fondamentale la qualità dello stabilizzatore idrosolubile e l’abbinamento dei fili.
